Tatiana Vezzini, operatrice di Cisl FP Brescia, e un delegazione di lavoratrici e lavoratori delle Case di riposo bresciane hanno partecipato questa mattina a Milano alla manifestazione davanti alla sede di Assolombarda per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da oltre dieci anni.
I sindacati sono scesi in piazza con bandiere e cartelli per avvertire Aris e Aiop – le due associazioni che raggruppano le strutture residenziali per anziani gestite da laici e da realtà religiose – che questa volta la pazienza d lavoratrici e lavoratori è davvero finita.
Aris e Aiop si erano impegnate a rinnovare il contratto una volta raggiunto quello della sanità privata. Ebbene, sono passati due anni dalla firma di quel contratto e l’impegno non è stato mantenuto, mentre tutti gli altri contratti del settore sono stati rinnovati.
I lavoratori delle RSA, in prima linea nei mesi drammatici della pandemia, rivendicano dignità e chiedono rispetto: non è più tollerabile alcun rinvio. Il rinnovo contrattuale deve assicurare sia l’adeguamento retributivo che quello dei trattamenti normativi, ormai vecchi e superati.
Se non arriveranno risposte da Aris e Aiop le organizzazioni sindacali sono pronte a dare il via una articolata serie di iniziative di protesta.
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