La Confederazione europea dei sindacati chiede all’Unione Europea, ai Governi nazionali e agli imprenditori di assumere azioni più concrete e incisive per rendere i luoghi di lavoro più sicuri, per aumentare la formazione su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, le ispezioni e le sanzioni per raggiungere l’obbiettivo delle zero morti sul lavoro entro il 2030.
Lo ha fatto presentando uno studio che ha analizzato il trend degli incidenti mortali sul lavoro nell’Unione Europea, calcolando che se non ci saranno azioni concrete per rendere i luoghi di lavoro più sicuri, sono circa 30.000 le persone che potrebbero perdere la vita da qui al 2030 in Europa.
Se i miglioramenti in tema di salute e sicurezza continuassero con la stessa progressione degli ultimi decenni, ci vorranno altri 20 anni prima di arrivare a non avere infortuni mortali in Italia.
Per questo la Ces ha rilanciato con un manifesto programmatico – intitolato “Zero morti sul lavoro entro il 2030” – l’azione verso i leader europei affinché si passi dalla parole ai fatti, sottolineando come la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro debba essere al centro di ogni decisione riguardante l’organizzazione e la realizzazione degli spazi di lavoro.