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Vigilanza privata, sciopero per il contratto
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Vigilanza privata, sciopero per il contratto

Il precedente è scaduto da quasi sette anni

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Pubblicato il 29 Aprile 2022

I lavoratori della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza scioperano lunedì 2 maggio a sostegno della trattativa per il rinnovo del loro contratto nazionale scaduto nel 2015.

La mobilitazione, che prevede una manifestazione a Roma, è stata proclamata da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs, contro l’atteggiamento dilatorio e inconcludente delle associazioni datoriali di settore Assiv, Univ, Anivip, LegaCoop Produzione e Servizi, Agci Servizi e Lavoro.

Le organizzazioni sindacali “denunciano la situazione drammatica in cui versa il settore e lo stato di sofferenza e di profondo disagio dei lavoratori e delle lavoratrici da oltre sei anni senza un aumento salariale, con stipendi insufficienti, di fronte alla costante violazione delle norme di legge e dei contratti anche in tema di salute e sicurezza e alla cronica carenza di tutele adeguate rispetto all’evoluzione del settore”.

Problemi che vanno letti nel contesto già fortemente difficile di un’attività basata su contratti di appalto pubblici e privati, in cui la mancata definizione di norme adeguate per la tutela della professionalità e dell’occupazione espone migliaia di persone alla mera logica del massimo ribasso. 

Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs denunciano poi  il colpevole “silenzio” delle istituzioni che non esercitano la funzione di controllo e intervento loro assegnata dalle norme vigenti, “comportamento ancor più inaccettabile se riferito a lavoratori e lavoratrici che quotidianamente garantiscono la sicurezza privata e pubblica, come ampiamente dimostrato dal lodevole impegno espresso durante l’intera fase emergenziale sanitaria, spesso facendosi carico di compiti impropri in nome dell’interesse generale”.

 

Il volantino dello sciopero