Partono oggi da Milano i primi pullman dell’edizione 2022 del “viaggio della memoria”. A promuoverlo, unitariamente, sono le organizzazioni sindacali confederali regionali impegnate da anni nel Comitato ‘In Treno per la Memoria’: “Manteniamo l’impegno a custodire la memoria passando il testimone di generazione in generazione” si legge in una nota Cgil Cisl Uil Lombardia: “L’orrore del nazismo non verrà dimenticato. Dentro e fuori i nostri confini. Ancora una volta diciamo: mai più”.
I 300 partecipanti al viaggio (200 giovani delle scuole lombarde a cui si sono aggiunti un centinaio di lavoratori e pensionati) visiteranno tra oggi e domani la Risiera di San Sabba, vicino a Trieste.
Un campo di sterminio
Alla periferia della città, in un vecchio stabilimento per la pilatura del riso i nazisti impiantarono un campo di concentramento. Si calcola che di qui transitarono circa 25.000 persone. La Risiera fu l’unico campo italiano nel quale fu installato un forno crematorio dove vennero fatti sparire i corpi di diverse migliaia di prigionieri.
Il 29 aprile 1945, mentre le armate tedesche erano in fuga, gli ultimi prigionieri furono liberati e il forno crematorio fu fatto saltare con la dinamite, per cancellare ogni traccia dei delitti commessi dalle SS.
Nel dopoguerra la Risiera fu a lungo dimenticata e la sua stessa esistenza fu talora negata. L’edificio venne dichiarato monumento nazionale nel 1965.