L’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Meccanica, è stata teatro oggi della seconda giornata d’aula di un progetto che unisce sindacati (Fim Cisl Brescia in testa) imprese (Gefran, Acciaierie Venete e Maxion Wheels), Università e Fondazione Ergo nella ricerca di soluzioni ai problemi della manifattura bresciana.
Si tratta di un percorso condiviso di analisi e progettazione organizzativa, che coinvolge 45 studenti del corso di laurea magistrale di Ingegneria gestionale, coordinati dai professori Francesca Sgobbi e il Lino Codara.
La prossima settimana sono previste le visite alle imprese coinvolte per studiare soluzioni concrete a problemi reali e non solo l’abituale studio teorico su cui sono solitamente proiettati gli studenti universitari, ma anche con il confronto con le Rappresentanze Sindacali Unitarie.
Costruttivo, utile, indispensabile
«L’obiettivo – spiega il segretario generale dei metalmeccanici della Cisl, Stefano Olivari – è di slegarsi dai tanti convegni, seppur utili, sulla partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale, e riunire le parti sociali per affrontare, nella pratica, reali processi di miglioramento nelle fabbriche. É un progetto per tutti coloro che partecipano in una prospettiva di rete sociale, capace di sviluppare le proprie potenzialità e adattarsi alle continue mutazioni dei contesti economici, sociali e produttivi».
“Un progetto costruttivo per gli studenti – ha aggiunto il sindacalista – che sviluppano così le prime esperienze pratiche all’interno delle aziende. Un progetto utile al sindacato ed ai delegati che sempre di più devono strategicamente inserirsi nell’organizzazione del lavoro come soggetti proattivi e competenti. Un progetto necessario alle aziende che da un lato vedono un’opportunità in più di conoscere e farsi conoscere da giovani studenti come eventuali risorse sulle quali investire, dall’altro un modo nuovo di confrontarsi con il sindacato, in un percorso virtuoso di crescita e di miglioramento continuo”.