Il Comune di Brescia prepara interventi concreti a favore delle fasce più deboli della popolazione alle prese con il caro bollette, quella del gas in particolare. E’ quanto emerso ieri sera nel corso di un incontro tra il sindaco Emilio Del Bono e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali a fare sintesi del confronto delle ultime settimane.
“Il Sindaco ci ha informato di un avanzo di bilancio, derivante da un oculata gestione delle risorse assegnate dal Governo per il contrasto alla pandemia, che la Giunta – spiega Paolo Reboni, presente all’incontro a nome della Segreteria provinciale della Cisl – intende destinare ai titolari di utenza del gas con un reddito ISEE non superiore a 15mila euro”.
Si tratta di circa 20mila utenze, un quarto del totale, ai titolari delle quali potrebbe essere corrisposto un contributo annuo di 290 euro.
“E’ volontà della Giunta – continua Reboni riferendo le parole del Sindaco – di semplificare al massimo le procedure per il rilascio del contributo e di farlo molto rapidamente. A questo fine un gruppo di lavoro di tecnici comunali sta verificando possibili automatismi in stretto rapporto con l’Intendenza di Finanza: l’obiettivo è arrivare all’erogazione del contributo tra fine aprile e inizio maggio”.
Nel corso dell’incontro è stato confermato che i contratti A2A a costo fisso attualmente in essere continueranno a tutelare gli utenti dai rincari.
“Del Bono – conclude il segretario Cisl – ha inoltre sottolineato che anche i dividendi che il Comune incasserà da A2A dopo la chiusura del bilancio consuntivo, circa 6milioni di euro frutto del positivo andamento economico finanziario del 2021, verranno impiegati nell’operazione”. Sempre sul fronte del gas, i sindaci di Brescia, Milano e Torino hanno chiesto congiuntamente al Governo di abbassare al 5 % dell’IVA.
Del Bono ha infine comunicato alle organizzazioni sindacali il blocco delle tariffe su tutta la rete del trasporto pubblico locale della città.