Venerdì 25 marzo sarà una giornata di mobilitazione unitaria a livello nazionale per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro delle Funzioni Locali e della Sanità Pubblica, comparti nei quali è già stato aperto lo stato di agitazione.
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono che siano garantire le risorse necessarie perché il rinnovo di questi due contratti, scaduti a fine 2018, possa coprire i costi dovuti alla riforma dell’ordinamento professionale, per la contrattazione decentrata e per poter attuare il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale del marzo 2021.
In particolare, servono stanziamenti per la revisione di tutti i sistemi indennitari, fermi da più di dieci anni; la valorizzazione delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni; l’incremento dei fondi per la contrattazione integrativa, rimuovendo i vincoli normativi presenti.
A Roma si terranno due presidi, uno davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il secondo davanti al Ministero della Pubblica Amministrazione.
Una protesta a oltranza
“Vogliamo rendere evidente – si legge in una nota sindacale unitaria – che il rinnovo del contratto, di un contratto dignitoso e adeguato, è non solo un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori delle Pubblica Amministrazione ma anche l’equo riconoscimento di quanto fanno, tutti i giorni, per erogare diritti di cittadinanza e prendersi così cura delle persone.
Questa mobilitazione vuole essere una tappa della protesta che andrà avanti fino a quando le trattative nazionali usciranno dallo stallo e, per Sanità e Funzioni Locali, si giunga agli obiettivi auspicati, a partire dalla valorizzazione professionale ed economica di lavoratrici e lavoratori che in questi ultimi due anni hanno operato in condizioni durissime per garantire a cittadine e cittadini i servizi essenziali”.