Il responsabile dei Pensionati Cisl per la città, Angelo Galeazzi, firma una lettera pubblicata questa mattina dal Giornale di Brescia raccontando un piccolo episodio, a suo modo però emblematico, di come il Servizio Sanitario debba mettere mano ai problemi organizzativi più minuti, che non sono nulla in confronto all’emergenza ma che rappresentano la vera sfida del ritorno alla normalità che tutti auspichiamo nei servizi di prevenzione e cura.
L’emergenza Covid non deve giustificare tutte le carenze
Signor direttore, la lotta al Covid continua ad essere, doverosamente, una priorità per il sistema sanitario nazionale. Dobbiamo però fare attenzione al rischio che la necessità contingente diventi una giustificazione per carenze organizzative che richiedono invece grande attenzione e cura se non vogliamo veder crescere sia il numero dei decessi che le cronicità.
C’è infatti nel servizio sanitario una normalità da presidiare con più cura. Un aspetto di questa normalità sono le risposte da dare in tempi certi ai percorsi di prevenzione, screening e vaccinazioni che non rientrano nel tema Covid-19.
Mi permetto di portare ad esempio quanto sta capitando a me. Essendo trascorsi 10 anni dall’ultima vaccinazione antitetanica a cui mi sono sottoposto, ho telefonato al centro vaccinale dell’ASST Spedali Civili per conoscere la procedura da seguire per il richiamo della vaccinazione. Mi è stato detto che al momento non c’era possibilità di avere quel servizio, ma di lasciare il mio recapito telefonico: sarei stato ricontattato.
E’ passato un mese. Nessuno si è più fatto vivo. Mi chiedo: c’è forse un problema organizzativo? qualcuno ha preso in carico la mia richiesta? perché le persone non vengono informate sulle ragioni di un disservizio?
Come si fa a credere alle parole della riforma della sanità in Lombardia secondo la quale io, come qualsiasi altro cittadino, dovrei essere al centro del sistema? Mi rendo perfettamente conto che un richiamo per l’antitetanica ha la rilevanza che ha, ma la questione di fondo è ripristinare la normalità di cui dicevo in apertura.
Angelo Galeazzi
responsabile Pensionati CISL – Brescia città