Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si stima che nel mondo circa 200 milioni di donne e ragazze abbiano subito mutilazioni genitali e, purtroppo anche quest’anno, sono a rischio circa 3 milioni di bambine.
Le mutilazioni genitali sono principalmente diffuse presso gruppi ed etnie dei Paesi dell’Africa sub sahariana e della penisola arabica, ma sono praticate altresì in Asia, America Latina, Europa e per effetto dell’immigrazione, questo triste fenomeno si registra anche in Italia.
Per questo CISL e ANOLF richiamano con forza la necessità di un’azione culturale costante contro questo fenomeno, in vista della Giornata mondiale della “tolleranza zero” contro le mutilazioni genitali femminili che si celebra domenica 6 febbraio.
Per vincere una battaglia di civiltà, di sensibilità e di umanità
“Il Covid-19 e le sue conseguenze sociali – si legge in una nota CISL e ANOLF – hanno minato i progressi avuti finora nella lotta a questa terribile pratica, ma le nostre organizzazioni non si sono arrese continuando a sostenere azioni in tutti gli ambiti territoriali e nei relativi presidi sanitari, favorendo la solidarietà tra donne e uomini, necessaria per vincere una battaglia di civiltà, di sensibilità e di umanità”.
La locandina CISL e ANOLF