Ad un anno e mezzo dall’avvio del confronto le organizzazioni sindacali sono costrette a prendere atto ancora una volta della mancanza di informazioni certe e dell’assenza di garanzie rispetto alla situazione e alle prospettive del Gruppo L’Alco, proprietario dei marchi Despar, Interspar, Eurospar ed Alta Sfera con punti vendita nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia e Lodi.
All’incertezza sulla paventata cessione/affitto delle aziende del gruppo, con evidenti ricadute sul futuro occupazionale di oltre 750 tra lavoratrici e lavoratori che in tutto questo tempo non hanno fatto mancare la loro disponibilità nonostante le oggettive difficoltà in cui si sono venuti a trovare, si aggiungono i preoccupanti ritardi su salari arretrati e relativi termini di pagamento.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, ricordando di non avere mai fatto mancare nel corso del confronto con la proprietà un apporto propositivo e la disponibilità ad affrontare con serietà tutte le problematiche sul tavolo, ribadiscono che è tempo di fare chiarezza sulla vertenza.
È stato pertanto confermato lo stato di agitazione di tutto il personale ed è iniziata la valutazione di ulteriori iniziative di mobilitazione e di tutela sul fronte legale.