In Germania oltre il 70% di chi cerca lavoro si rivolge ai Centri per l’impiego: in Italia meno del 30%. In Francia chi si rivolge ad amici e parenti per cercare occupazione è il 55%: in Italia oltre l’80%.
Perché succede? Quali sono le ragioni che in Italia fanno della ricerca dell’occupazione un tortuoso sentiero quando altrove si spianano autostrade?
Perché la spesa pubblica italiana per le politiche attive del lavoro è sempre largamente al di sotto della media de Paesi dell’Unione Europea?
Paolo Reboni, componente della Segreteria provinciale della Cisl che segue in particolare i problemi del mercato del lavoro, presenta il convegno in programma mercoledì 25 novembre che cercherà di fare il punto sulla questione.