Si è conclusa il 15 agosto la procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari in agricoltura, lavoro domestico e assistenza alla persona. Il totale delle domande ricevute dal portale del ministero dell’Interno ammonta a 207.542.
Complessivamente dal Bresciano sono state inoltrate 5.014 domande.
È quanto si legge nel report finale sull’emersione dei rapporti di lavoro pubblicato dal Ministero dell’Interno.
Il ruolo dei Patronati
Dal report del Ministero dell’Interno emerge anche il ruolo dei Patronati: quasi una domanda su tre è stata inoltrata attraverso l’assistenza del Patronato: 49.865 su 176.848 per l’emersione del lavoro domestico e familiare; 9.584 su 30.694 per l’emersione del lavoro subordinato.
85% delle domande per il lavoro familiare
I dati confermano la preponderanza delle domande del lavoro domestico e di assistenza alla persona: 176.848 domande, l’85% del totale. Le Regioni con più domande di questo tipo sono Lombardia (47.357), Campania (26.096) e Lazio (18.985), le province sono Milano (22.122), Napoli (19.239) e Roma (17.318).
Nel bresciano sono state 4.706.
I datori di lavoro domestico sono soprattutto cittadini italiani (136.138), tra gli stranieri i più numerosi sono i cittadini pakistani (5.681) e bangladesi (4.275). Tra i lavoratori, le nazionalità più rappresentate sono Ucraina (18.639), Bangladesh (16.102) e Pakistan (15.614).
Meno di 40mila domande per l’emersione delle posizioni di lavoro subordinato
Le domande per lavoratori da impiegare in agricoltura e pesca e nelle relative filiere sono invece 30.694, il 15% del totale. La maggior parte arriva da Campania (6.962), Sicilia (3.584) e Lazio (3.419), mentre Caserta (2.904), Ragusa (2.005) e Latina (1.897) sono le prime province.
308 le domande presentate nel Bresciano.