“Col senno di poi tutti hanno scoperto che se vi fosse stata una medicina territoriale ben organizzata, l’impatto del virus sarebbe stato meno devastante”.
Lo scrive in una nota Cisl Medici Lombardia, rilevando come oggi tutti parlino di valorizzazione della sanità di vicinanza: “Abbiamo bisogno sia della sanità territoriale, che di quella ospedaliera, distinguendo i ruoli, ma in grado di agire in sinergia. C’è necessità di investire sul territorio non solo con assunzione di personale e strumentazione diagnostica, ma anche in formazione professionale”.