Cgil Cisl Uil hanno inviato al Ministro del Lavoro e al Presidente dell’Inps una lettera preoccupata sull’efficacia e sulla durata degli interventi di Cassa integrazione ordinaria, Assegno Ordinario e Cassa integrazione in deroga.
“È necessario, prima di tutto, conoscere con certezza lo stato reale delle liquidazioni dei pagamenti dei trattamenti ‘Covid’ – si legge nel documento – ma soprattutto è necessario dare una accelerazione effettiva alle erogazioni dei trattamenti che consenta ai troppi lavoratori ancora in attesa di vedersi accreditati gli importi in tempi brevissimi, perché senza adeguati strumenti di sostegno al reddito, l’emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza sociale”.
“Le misure messe in campo dal Governo con i Decreti ‘Cura Italia’ e ‘Rilancio’ si stanno rilevando insufficienti, in particolare, per tutte quelle imprese costrette alla chiusura sin dai primi giorni di marzo, che rimarranno senza nessun ammortizzatore sociale già alla fine di giugno e senza la possibilità di richiedere ulteriori periodi di integrazione salariale sino al primo settembre”.
“Occorre quindi – sostengono Cgil Cisl Uil – realizzare un attento monitoraggio della spesa e una verifica puntuale circa le disponibilità finanziarie per Cassa ordinaria, Fis, Cassa in Deroga e Fondi di solidarietà bilaterali per avere certezza della sostenibilità economica per tutti i provvedimenti di integrazione salariale”.