
Alla manifestazione ha preso parte il segretario della Cisl bresciana, Alberto Pluda, e una delegazione della Fnp provinciale.
SVOLTARE. INVESTIRE. RISPONDERE
“Serve una svolta sul contrasto alla povertà – ha scandito il leader sindacale – sul sostegno alle famiglie, sulla legge per la non autosufficienza. Occorre investire su sanità, scuola, mobilità. E’ necessario assumere e stabilizzare il precariato storico delle Pubbliche amministrazioni, della scuola e della sanità, per stringere le maglie della protezione sociale in ogni territorio. Va data risposta in particolare a tanti pensionati che oggi si sentono trattati come il bancomat della società”.
NO AL RINVIO DELLA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI AL 2022

La rivalutazione deve essere piena e immediata, non può essere rinviata al 2022. Vergognoso anche solo averlo proposto”.
QUOTA 100, APESOCIALE
E PENSIONI DI GARANZIA PER IL LAVORO FRAMMENTATO
“Bisogna superare definitivamente la Legge Fornero: noi diciamo che 41 anni di contributi devono bastare – ha aggiunto il numero due della Cisl – che va valorizzata la maternità con un anno di contribuzione in meno per ogni figlio. Pensiamo vada confermata Quota100, insieme all’ApeSociale e ad un allargamento del perimetro lavori usuranti-gravosi. Fondamentale costruire pensioni di garanzia per giovani intrappolati in percorsi frammentati. Serve un patto tra generazioni: non accetteremo mai la politica di chi ci chiede di scegliere tra i ragazzi o gli anziani. L’Italia si salva intera o non si salva”.
LAVORATORI E PENSIONATI, AZIONISTI DI MAGGIORANZA DELL’ERARIO
