
TANTE PRESTAZIONI CHE ASPETTANO D’ESSERE RECLAMATE
Nelle piccole e medie imprese, prestazioni sociali (ad esempio: 500 euro per le aziende che formano le lavoratrici che rientrano da una maternità; 800 euro come integrazione salariale per lavoratori che hanno superato i 100 giorni di cassa integrazione; 350 euro per le spese universitarie dei figli dei lavoratori) e prestazioni sanitarie (con un grande impegno sulla prevenzione) sono garantite da due fondi – Enfea il primo, Enfea Salute il secondo- frutto della contrattazione che ha portato sindacati confederali e Confapi a sottoscrivere contratti nazionali per il Tessile Chimico, l’Alimentare e la Comunicazione.
A livello nazionale i lavoratori potenzialmente interessati sono circa 160.000 lavoratori, a Brescia circa 15.000. Con il convegno di giovedì si vuole dare visibilità al tema raggiungendo attraverso l’informazione il maggior numero di aziende e di lavoratori.
IL CONVEGNO
Durante il convengo interverranno: Flavio Squassina in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil; Gianluigi Moretti, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Alla spiegazione dei sistemi della bilateralità nelle piccole e medie imprese sarà dedicata la tavola rotonda con gli interventi di: Filiberto Martinetto, presidente Enfea; Manola Cavallini, responsabile PMI e Coop delle Cgil; Anna Trovò, responsabile del settore per la Cisl e vice presidente Enfea Salute; Giuseppe Briano, della Uil e vice presidente Enfea; Raffaello Castagna, responsabile delle Relazioni Industriali e Sindacali Apindustria Brescia.
In chiusura è in programma l’illustrazione di due casi di studio da parte di un’impresa e di un lavoratore.