
TROPPE ZONE GRIGIE NELLA GALASSIA DELL’IMPRENDITORIALITÀ EDILE
“Penso a quanto denunciato dal presidente del Collegio Costruttori poche settimane fa – afferma il segretario Cisl – e cioè che l’irregolarità delle imprese è una minaccia alla sicurezza: non possiamo non farci domande e mettere in atto una qualche azione di verifica a tappeto se alla Camera di Commercio di Brescia sono registrate 19mila imprese edili mentre solo 3mila sono iscritte alla Cassa Edile e applicano il contratto del settore, che è lo strumento indispensabile per assicurare ai lavoratori i corsi sulla sicurezza necessari a fare prevenzione vera rispetto agli infortuni sul lavoro“.
ABBIAMO BISOGNO DI FATTI
CHE TRADUCANO GLI IMPEGNI PRESI DA TUTTI GLI ATTORI SOCIALI
“Bisogna passare dalle parole ai fatti – conclude Alberto Pluda – e lo dico pensando anche al tavolo di lavoro specifico sulla sicurezza che abbiamo deciso di istituire insieme all’Aib: dobbiamo stringere i tempi, accelerare le procedure e rendere operativa quell’intuizione; uno strumento autorevole che rilanci la formazione e informazione continua, la sensibilizzazione delle aziende sulla potenzialità della certificazione internazionale di sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e su possibili metodologie utili a ridurre il numero degli infortuni nei luoghi di lavoro. La sicurezza nei luoghi di lavoro è un investimento a cui tutti, nei diversi ruoli e livelli di responsabilità, siamo chiamati a dare risposte concrete. Per questo ciò che è avvenuto stamattina deve scuoterci, tutti”.