
“Il moltiplicarsi degli incendi nell’Amazzonia sono la conseguenza dell’aggressione dell’agrobusiness per avere terreni da destinare agli allevamenti e alle produzioni agricole oltre che allo sfruttamento dell’oro e degli altri minerali. Ma le ripercussioni sono micidiali per le popolazioni indigene e per il riscaldamento climatico.
Bisogna creare e mettere in campo i ‘caschi verdi’ dell’ONU (in difesa dell’ambiente) che intervengano nell’immediato ed una grande mobilitazione mondiale dei popoli e delle istituzioni. Ma bisogna anche rendere disponibile ed operativo il Fonfo green dell’Accordo di Parigi che è stato previsto anche per compensare il Brasile e i grandi Paesi dell’Indocina e dell’Indonesia per la protezione delle grandi riserve di ossigeno delle foreste pluviali. Bisogna mobilitarsi e agire con urgenza. Anche per questo c’è da augurarsi di avere prima possibile un nuovo Governo capace di mobilitarsi verso le istituzioni internazionali”.