
Oggi pomeriggio, in Piazza Vittoria, circa duecento persone si sono riunite per chiudere l’esperienza dei presidi. C’era anche Paolo Reboni, segretario Cisl e rappresentante della Consulta della Pace.
“Dicono che siamo la parte ingenua della società – ha detto don Fabio Corazzina che da sempre è parte delle iniziative di sensibilizzazione, di solidarietà e di accoglienza verso i migranti – eppure un po’ di ingenuità non guasta, se significa tornare alla speranza che dietro ogni barriera una porta c’è: la porta del futuro che dobbiamo cercare nel muro del presente”.
“Restiamo umani non è solo uno slogan – aveva detto Giovanni Punzi, presidente di Anolf Cisl, in occasione di una manifestazione per difendere i principi dell’accoglienza e dell’integrazione che si è tenuta a Brescia nei mesi scorsi – E’ un richiamo alla coscienza, a non lasciare che il peggio di noi prenda il sopravvento. E’ un appello ai valori costitutivi del nostro essere comunità aperta, solidale, comprensiva, accogliente”.
