Fine mandato per la Consigliera di parità: un’esperienza di dialogo
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Fine mandato per la Consigliera di parità: un’esperienza di dialogo

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Pubblicato il 22 Luglio 2019

“E’ stato un periodo di lavoro sicuramente positivo con tante occasioni di collaborazione, di dialogo e di scambio”. La Cisl bresciana saluta così la Consigliera di parità Annamaria Gandolfi che in una conferenza stampa ha presentato questa mattina una sorta di bilancio di mandato. All’incontro era presente il segretario provinciale della Cisl Alberto Pluda, la collega di Segreteria Maria Rosa Loda, la responsabile del Coordinamento femminile della Cisl Eleonora Feroldi e Giovanna Mantelli della Segreteria Fnp Cisl.

 

I COMPITI

Quello della Consigliera di Parità è un organo istituzionale costituito a livello nazionale, regionale e provinciale; la legge gli affida il compito di tutelare le lavoratrici ed i lavoratori dalle discriminazioni subite in ragione del sesso e di promuovere le pari opportunità tra uomini e donne nel lavoro.

 

L’IMPEGNO

Nominata dal Ministero del Lavoro nel settembre del 2010 su segnalazione degli organi provinciali, Annamaria Gandolfi – imprenditrice bresciana impegnata nel settore dell’automotive – ha caratterizzato i suoi due mandati con alcuni progetti sulla imprenditorialità femminile e rilevazioni periodiche sulla possibilità delle lavoratrici di rimanere al lavoro anche dopo la maternità. Altro filone di impegno è stato quello della promozione tra parti sociali del suo ruolo istituzionale, in un rapporto dialettico sempre molto aperto.

 

L’AUGURIO DELLA CISL

“Ad Annamaria Gandolfi – conclude la responsabile del Coordinamento femminile della Cisl, Eleonora Feroldi – va riconosciuta una determinazione davvero apprezzabile che ha consentito di definire il profilo di una competenza istituzionale del tutto nuova, facendosi interlocutore costante per l’Amministrazione pubblica e per il mondo del lavoro. Le auguriamo di avere altre occasioni per mettere a servizio delle donne lavoratrici la sua competenza e la sua disponibilità”.