In questi anni abbiamo imparato a parlare il linguaggio dell’immigrazione. Flussi, accoglienza, integrazione sono diventate parole del lessico condiviso. C’è solo un protagonista rimasto colpevolmente ai margini di queste dinamiche epocali pur essendone l’epicentro: il migrante ignoto.
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Al migrante ignoto. Newsletter 68-2019
< 1 min per leggere questo articoloPubblicato il 12 Luglio 2019