
La discussione si è arenata sulla questione dell’orario di lavoro. “Le controparti – scrivono Fisascat Cisl e le altre sigle sindacali impegnate nella trattativa – hanno presentato una serie di richieste per un sistema orario flessibile, praticamente privo di regole, la cui gestione sarebbe ad appannaggio esclusivo delle imprese. A questo hanno aggiunto numerose richieste di modifiche rispetto alla normativa vigente, a partire dal riposo giornaliero e da quello settimanale, nonché la messa in discussione dello straordinario giornaliero per le Guardie Giurate”.
La risposta delle rappresentanze dei lavoratori – “pur contemplando alcune istanze delle associazioni” tengono a sottolineare le delegazioni in trattativa – è stata molto netta, riaffermando il ripristino di buona parte delle condizioni preesistenti.
Le controparti hanno rimandato una risposta al prossimo incontro in calendario per il 12 luglio. “Un nuovo, inaccettabile tentativo di dilazionare il rinnovo contrattuale” stigmatizzano le organizzazioni sindacali, al quale si oppone la proclamazione dello sciopero.