
La denuncia dei dirigenti della sanità lombarda comprende “l’esternalizzazione dei servizi, con l’utilizzo di cooperative e contratti precari, con compensi orari non in linea con quelli europei, per medici specialisti che poi sono costretti a lavorare gratuitamente oltre l’orario pattuito”.
“La Regione più popolosa e ricca d’Italia – conclude la nota sindacale – batta un colpo e dimostri che davvero vuole investire in una sanità pubblica che sia un vanto per i pazienti, i cittadini e per i professionisti che ci lavorano i quali meritano proprio per questo adeguati riconoscimenti, anche economici, in linea con quelli assegnati al comparto sanità”.