
Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil tornano a chiedere un giro di vite sulle aperture festive nel commercio. Lo fanno con una campagna che ancora una volta si appella ai consumatori, unici alleati che possono davvero far spostare le decisioni di chi vende: Domani ti costa lo stesso!
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QUI il volantino della protesta Filcams Fisascat Uiltucs
“Da tempo – affermano i sindacati – continuiamo a batterci per una seria regolamentazione delle aperture degli esercizi commerciali e a rivendicare il diritto dei lavoratori a poter condividere e trascorrere con i propri cari e le proprie famiglie alcune giornate dell’anno. Regolamentazione peraltro promessa da tempo e a gran voce dall’attuale Governo, ma che invece non è ancora avvenuta.
Il decreto del 2012 che ha previsto la liberalizzazione degli orari commerciali non ha portato né ad un aumento dell’occupazione e né ha rilanciato i consumi, ma ha solamente peggiorato le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e lavoratori del settore.
Né la legge, né il contratto collettivo nazionale di lavoro prevedono l’obbligo della prestazione lavorativa in occasione delle giornate festive. Per questo invitiamo i lavoratori del commercio a rifiutarsi di prendere servizio il 21, 22 e 25 aprile, così dome il Primo Maggio e il 2 giugno”.