
UNA CONTROPARTE SISTEMATICAMENTE INDISPONIBILE
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil parlano di una controparte sistematicamente indisponibile. Tra gli elementi che hanno portato all’esaurimento del confronto ci sono le “scarsissime risorse messe a disposizione per welfare e premio variabile; il rifiuto di presentare un piano industriale con tempistiche che consentano di dare una reale tutela ai lavoratori in caso di ristrutturazioni o chiusure; la gestione degli orari di lavoro che penalizzerebbe i lavoratori chiamati di fatto a farsi carico di necessità stabilite unicamente dall’azienda in base ai flussi di clientela previsti”.
PATERNALISMO CONTRO DIRITTI E TUTELE
La nota sindacale definisce poi come “scorrettezza inaudita la decisione dell’azienda di approvare un Regolamento interno che disciplina le stesse materie trattate dal precedente contratto integrativo, di fatto sostituendo diritti e tutele con concessioni unilaterali revocabili in qualsiasi momento”.
Per il sindacato Metro Italia vorrebbe sostituire al confronto contrattuale una sorta di paternalismo industriale, “venduto come attenzione ai lavoratori e ai loro bisogni” ma teso in realtà a ridurre gli spazi contrattuali dei lavoratori.
“Le Segreterie provinciali delle federazioni del commercio – conclude la nota sindacale – si uniranno al presidio dei lavoratori davanti all’ingresso del punto vendita di Brescia per tutta la mattinata di venerdì 19 aprile”.