
Confindustria, Cgil, Cisl e Uil sono per una Europa delle riforme, dell’inclusione e del lavoro. Un’idea di futuro che si contrappone a coloro “che intendono tornare all’isolamento degli Stati nazionali, richiamando in vita gli inquietanti fantasmi del novecento”.
Quattro le priorità che le parti sociali sottolineano nell’appello: “Unire persone e luoghi; dotarsi degli strumenti per competere nel nuovo contesto globale; potenziare la rete di solidarietà sociale europea; sviluppare il dialogo sociale e la contrattazione”.