
“Non siamo disponibili – proseguono le organizzazioni sindacali – a lasciare che si giochi sul destino dei lavoratori. Vogliamo risposte certe sul futuro di tutti gli stabilimenti del Gruppo e sul piano di risanamento e non possiamo fidarci di chi, tra un mese – concludono – probabilmente non rappresenterà che una parte minoritaria del capitale societario“.
I sindacati ricordano infatti che, nell’ultimo vertice fra le parti, lunedì scorso, “per l’ennesima volta l’azienda ha ribadito le richieste di taglio del costo del lavoro senza dare alcun tipo di risposta sul piano industriale, né sull’identità degli investitori, trincerandosi dietro ad accordi di riservatezza”.