Vendemmia breve e paga bassa. I lavoratori dell’Est vanno altrove
TORNA INDIETRO

Vendemmia breve e paga bassa. I lavoratori dell’Est vanno altrove

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 21 Agosto 2018

La raccolta dell’uva in provincia ha posto al centro dell’attenzione un nuovo fenomeno: la difficoltà nel trovare manodopera, soprattutto dall’estero”. Così scriveva ieri il quotidiano Bresciaoggi analizzando un fenomeno del tutto inatteso. Per documentare e commentare questa nuova realtà il giornale ha interpellato le organizzazioni sindacali del settore: “Le cooperative hanno faticato non poco a trovare addetti soprattutto in Polonia e Romania”.

Due i fattori che stanno determinando questa evoluzione. Il primo è la concentrazione in piochissimi giorni della raccolta delle uve, funzionale alla necessità delle cantine di vendemmiare nel momento giudicato migliore.

Il secondo lo ha spiegato Daniele Cavalleri, segretario provinciale dlela Fai Cisl, e riguarda la retribuzione. Un vendemmiatore ha un tetto orario giornaliero di sei ore e mezza; viene pagato 7,50 euro lordi all’ora (6 euro netti): “I lavoratori – afferma il sindacalista – preferiscono dirigersi verso nazioni come Germania e Inghilterra dove la paga lorda oraria si aggira sui 9 euro. Ed anche la riduzione del periodo di raccolta li porta a optare per Paesi e tipologie di raccolta più dilatate nel tempo”.