
A individuare dove e come intervenire è proprio la condivisione tra Amministrazione e organizzazioni sindacali, da un alto delle necessità e delle possibilità oggettive dell’ente, dall’altro della sensibilità di chi conosce bene sia la condizione degli anziani che quella del mondo del lavoro e della famiglia.
Nel protocollo sono contenute misure di sostegno all’occupazione, sostegno economico (istruttorie per le pratiche di bonus energia elettrica, bonus gas, bonus idrico, e creazione di progetti personalizzati per il reddito di inclusione)
Molto rilevante il capitolo sostegno alla domiciliarità: il servizio di assistenza domiciliare e il servizio di cura familiare, i pasti a domicilio, la gestione del centro diurno integrato nelle case di riposo, il servizio di telesoccorso e telecontrollo domiciliare, il trasporto di anziani e disabili, o di chi abbia difficoltà, nelle strutture mediche dislocate sul territorio, l’accompagnamento sociale, i progetti abitativi quali l’housing sociale, gli interventi di contenimento dell’emergenza abitativa.