
CI SONO SCELTE DA RIVEDERE
“Alla vigilia delle verifica dell’applicazione della Legge 23 che ha riformato il sistema sanitario regionale – scrivono le organizzazioni sindacali – sottolineiamo la necessità di apportare una serie di correttivi alle scelte operate. In questo triennio di sperimentazione si è partiti dal presupposto che fosse possibile uniformare servizi e risposte dei tre territori che compongono l’ATS Montagna. Una forzatura che ha comportato sul territorio Camuno un abbassamento della risposta ai bisogni territoriali; che non ha realizzato l’impegno di agire più decisamente sulla prevenzione che sulla cura e che ha svuotato il management aziendale”.
SOLLEVARE PROBLEMI PER RISOLVERLI, NON PER POLEMIZZARE
“Lo spirito che ci anima – scrivono Cgil Cisl Uil – è quello di sottolineare problematiche affinché ad esse si trovino le giuste soluzioni per aumentare l’efficienza e l’efficacia dei servizi a favore delle persone e delle loro famiglie”.
S.O.S. PER GLI OSPEDALI DI EDOLO E DI ESINE
Va in questa direzione anche l’appello alla Regione sulla funzionalità degli ospedali camuni, quello di Edolo e quello di Esine, il primo alle prese con un progressivo svuotamento di funzioni e ruoli sanitari, il secondo con una carenza di personale che si ripercuote sui tempi di attesa delle prestazioni.