
DA 540 A 725 EURO PRO CAPITE
Ed oggi la notizia è arrivata. Regione e sindacati hanno sottoscritto la pre-intesa che assicura al personale della sanità (Ats/Asst, Irccs di diritto pubblico, Arpa, Areu, Acss, Istituto zooprofilattico sperimentale e Asp) una quota pro-capite di 540 euro per la categoria A, 581 euro per le B/BS, 670 euro per le categorie C, 725 euro per le categorie D/DS.
CISL FUNZIONE PUBBLICA: UN’INTESA FORTEMENETE VOLUTA
“Abbiamo voluto fermamente concludere la trattativa con la direzione generale Welfare di Regione Lombardia – si legge in una nota sindacale – affinché il sistema sanitario lombardo fosse pienamente riconosciuto nelle sue competenze, a partire dalla valorizzazione delle risorse umane e promuovendone le sue professionalità, tenendo conto anche del momento complesso che sta interessando le lavoratrici e i lavoratori della sanità pubblica”.
PER CHI LAVORA SU TURNI NELLE 24 ORE UN ULTERIORE RICONOSCIMENTO
Il personale infermieristico (infermiere, infermiere pediatrico, assistente sanitario, ostetrica) e non, operante su turni articolati nelle 24 ore, aggiungerà alla cifra ricordata un’ulteriore quota annua di 227 euro (100 se escluso dalla turnazione sull’intero arco della giornata).
IL CRONOGRAMMA
Le aziende provvederanno entro e non oltre il 15 settembre 2018 alla predisposizione di progetti relativi ai macro obiettivi che dovranno essere coerenti con la pre-intesa e condivisi con le organizzazioni sindacali. Previa verifica a livello aziendale del rispetto del cronoprogramma, l’accordo prevede l’erogazione delle Risorse Aggiuntive Regionali con un acconto del 60% entro ottobre 2018, con saldo entro aprile 2019. La verifica finale del raggiungimento degli obiettivi competerà al Nucleo di Valutazione Aziendale.