
Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Fpl della Lombardia hanno organizzato la mobilitazione nel giorno in cui il
Consiglio regionale discute il provvedimento. “E’ una decisione – spiegano in una nota – che viola non permette
l’applicazione di una corretta politica delle assunzioni per il potenziamento dei Centri per l’impiego e non chiarisce quale sia la sorte definitiva delle lavoratrici e dei lavoratori delle strutture ancora soprannumerari inseriti sul portale nazionale”
Senza un piano di assunzioni, spiegano i sindacati, i Centri per l’impiego non possono funzionare: il nodo è la carenza di risorse: “Come possono sostenere i cittadini disoccupati, inoccupati, i giovani che non studiano e non lavorano, all’interno di un percorso di inserimento lavorativo?”.
Durante il presidio una delegazione di Cgil, Cisl e Uil ha incontrato i capigruppo del Consiglio Regionale ai quali è stata ribadita la posizione di contrarietà rispetto alla norma in discussione in aula. “Le posizione dei
Capigruppo sono rimaste invariate rispetto a quelle già espresse nella Commissione Consiliare – hanno spiegato i segretari delle sigle sindacali – per cui restiamo in attesa dell’esito della votazione finale del Consiglio Regionale che prevede l’esame di parecchi emendamenti presentati dalle opposizioni”.
Per questo motivo, in conclusione del presidio, i lavoratori hanno votato all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione dando mandato alle segreterie regionali di programmare le eventuali iniziative a supporto della vertenza unitaria anche di tipo giudiziale.