
“Ancora un morto sul lavoro, ancora una vita spezzata che allunga quella che ormai va assumendo le dimensioni di una strage”, affermano Cgil, Cisl e Uil in una nota congiunta. “Le istituzioni – proseguono – non possono assistere con indifferenza, l’intero Paese deve mobilitarsi, devono farlo tutti coloro che hanno responsabilità in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”.
Cgil, Cisl, Uil, prosegue la nota, “hanno elaborato una piattaforma unitaria per combattere gli infortuni, le malattie professionali e promuovere il diritto alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, sollecitando tutto il Paese dalle piazze del Primo maggio a condividerne gli obiettivi. Di fronte al ripetersi dei nuovi gravi infortuni mortali e non, non basta più la denuncia, ma occorre intensificare la mobilitazione nel Paese”.
Di qui l’avvio dalla prossima settimana della campagna di assemblee e le due ore di sciopero.