“Valori”, una rivista (ora via web) per una cultura economica alternativa
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“Valori”, una rivista (ora via web) per una cultura economica alternativa

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Pubblicato il 28 Aprile 2018

La rivista “Valori” cambia veste e diventa consultabile via web, al sito http://www.valori.it. Diretta da Andrea Di Stefano, la testata giornalistica di proprietà della Fondazione Finanza Etica, promossa da Banca Etica ed Etica Sgr, si occupa dal 2002 di realizzare inchieste e reportage per avvicinare le persone al mondo della finanza e dell’economia.

La Cisl, come cofondatore di Banca Etica, con le sue strutture e categorie, a partire dai bancari della First, ha contribuito ad avviare nel Paese una riflessione che mettesse al centro del dibattito un uso del denaro più consapevole e trasparente, senza demonizzarlo, contribuendo alla costruzione di una cultura economica alternativa a quella dominante.

ENTRARE NEL MERITO DEI PROCESSI E DELLE DECISIONI

“Abbiamo visto con favore la nascita e lo sviluppo di Valori, una voce fuori dal coro, diversa da tutti quelli che raccontano e fanno finanza dalla parte dei potenti – afferma Marco Viganò, per la Cisl nel tavolo dei soci di riferimento di banca Etica – che svelasse i veri interessi e le conseguenze delle azioni messe in campo da governi e istituzioni internazionali, senza gridare al lupo, ma entrando nel merito dei processi e delle decisioni che investono la nostra vita quotidiana, promuovendo nuove modalità di credito e la trasparenza degli investimenti, anche finanziari”.

 

ALZARE LA NOSTRA CONOSCENZA E CONSAPEVOLEZZA

Far diventare la finanza e il mondo che la circonda una materia per non addetti ai lavori, continua ad essere lo scopo di Valori anche nella nuova veste editoriale. “L’invito è farne uno strumento per alzare la nostra conoscenza e consapevolezza – aggiunge Viganò – perché se lasciata ai professionisti e senza controllo sociale, la finanza rischia di riprodurre le condizioni per nuove crisi a livello planetario e nuovi impoverimenti delle popolazioni, accrescendo il divario tra i possessori della ricchezza e il resto delle popolazioni”.