Bresciani in piazza per un anniversario mai rituale
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Bresciani in piazza per un anniversario mai rituale

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Pubblicato il 25 Aprile 2018

25 aprile 2018

Le condizioni di vita che abbiamo oggi le dobbiamo anche ai bresciani che hanno pagato con la vita”. Il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, sintetizza in queste parole il senso di riconoscenza che dobbiamo alla Resistenza e alla lotta di liberazione dal nazifascismo. Lo ha fatto davanti a tantissime persone che in Piazza Loggia si sono date appuntamento per festeggiare il 25 aprile.

L’oratore ufficiale della manifestazione, Carlo Ghezzi, segretario nazionale dell’Anpi, ha ricostruito il contesto politico e sociale in cui si trovava l’Italia dopo la presa del potere da parte del fascismo, con gli attacchi Parlamento, alla stampa, ai partiti, alla libertà. Una dittatura che aveva imposto le leggi razziali, che aveva portato il Paese in una guerra mondiale. “I primi che si mossero contro la guerra – ha ricordato Ghezzi – furono i lavoratori italiani, con gli scioperi del marzo del 1944, in un Paese occupato dai nazisti”; avvenne anche alla OM di Brescia, come è stato ricordato nei giorni scorsi nel tradizionale appuntamento che precede l’anniversario della Liberazione.

Muovendo dai valori della Resistenza – ha concluso l’oratore – oggi siamo chiamati a combattere gli estremismi che si fanno strada insinuandosi e strumentalizzando le fragilità sociali, per difendere la libertà conquistata a così caro prezzo e per dare significati veri alla festa del 25 aprile.