
Castelli ha anche sottolineato che quella del distretto di Brescia – formato dai tribunali di Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona – è una delle realtà italiane in cui la giustizia funziona, con difficoltà, ma funziona: “I dati di quest’anno – ha aggiunto – sono complessivamente positivi, ma occorre un salto di qualità” per arrivare all’obiettivo di tempi di giudizio più rapidi.
Per quel che riguarda i numeri, il presidente della Corte d’Appello ha confermato nel distretto la diminuzione di rapine e i furti, l’aumento da 429 a 500 delle denunce per reati sessuali, 69 iscrizioni per peculato (57 nel 2016) e 28 per corruzione (6 in più rispetto all’anno precedente.