
Scrive il quotidiano: “Aver finalmente ottenuto che gli 855 dipendenti delle società prodotto del gruppo Ubi (IWBank, Prestitalia, Ubi Factor, Ubi Leasing e Ubi Pramerica) abbiano lo stesso contratto integrativo dei 16.500 colleghi che operano in banca è certamente positivo. Ma il quarto gruppo bancario italiano non può nemmeno pensare di trattare altri lavoratori come figli di un dio minore e quindi vogliamo estendere il contratto anche ai 4.700 che arrivano da Banca Etruria, CariChieti e Banca delle Marche“.