Corpi sociali intermedi e istituzioni, l’alleanza necessaria per lo sviluppo
TORNA INDIETRO

Corpi sociali intermedi e istituzioni, l’alleanza necessaria per lo sviluppo

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 7 Dicembre 2017

da destra: Del Gobbo, Bonometti, Minelli, Brivio e il giornalista ZorloniUna nuova alleanza tra corpi intermedi ed istituzioni locali, per il lavoro, i servizi, le necessità delle comunità locali. E’ quanto emerso ieri nella tavola rotonda sul ruolo economico e sociale dei corpi intermedi per rilanciare la crescita, tenutasi nell’ambito della presentazione del primo Impact report della Cisl Lombardia.

 

BONOMETTI (Confindustria) – “Dobbiamo cambiare tutti – ha sottolineato il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti – perché viviamo in un altro mondo e la nuova rivoluzione industriale della digitalizzazione richiederà nuove competenze per i lavoratori e nuovo coraggio per le imprese, che già stanno facendo grossi sforzi. Su questo è importantissima la collaborazione del sindacato perché sono cambiate le figure professionali, orari di lavoro, le condizioni in cui si opera. Tutti insieme muoviamoci nella stessa direzione, mettendo al centro l’impresa, fondamentale fattore di sviluppo nel territorio”.

DEL GOBBO (Regione Lombardia) – L’importanza dell’investimento delle imprese sulle tecnologie è stata sottolineata anche dall’assessore regionale all’Innovazione Luca Del Gobbo, che ha ricordato il sostegno dato all’innovazione e i progetti avviati grazie all’accordo con associazioni di categoria e sindacati.

BRIVIO (Anci) – “Certamente occorre stringere nuove alleanze – ha detto il presidente di Anci Lombardia, Virginio Brivio – per contrastare le tensioni sociali e creare più appartenenza e senso di comunità. Occorre anche una maggiore apertura di credito per gli amministratori locali, che in questi anni di crisi sono stati duramente messi alla prova”.

MINELLI (Confcooperative) – Massimo Minelli, presidente di Confcooperative Lombardia ha rilanciato la necessità di un impegno forte e comune sui temi del lavoro: “La cooperazione in questi anni è stata virtuosa. Dobbiamo rinnovare il protocollo firmato coi sindacati qualche anno fa rimettendo al centro il lavoro. Occorre inoltre creare una cultura di partecipazione nelle imprese”.