
Con le aperture festive da tempo annunciate della Festa dell’Immacolata l’8 dicembre, di Natale e Santo Stefano il 25 e 26 dicembre, del primo giorno dell’anno e dell’Epifania il 6 gennaio, i rappresentanti dei lavoratori non rinunciano a cercare attraverso questa campagna di sensibilizzazione un’alleanza con i cittadini per ripristinare un calendario regolato in cui si prendano in considerazione anche le problematiche dei lavoratori.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil ricordano che la Corte di Cassazione ha recentemente ribadito che la prestazione lavorativa nelle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili e religiose non è esigibile da parte del datore di lavoro. Ciascun lavoratore ha quindi diritto di astenersi dal lavoro in occasione di dette festività. La liberalizzazione di questi anni – conclude la nota sindacale – non solo ha peggiorato le condizioni economiche e di vita dei lavoratori del settore, ma nemmeno ha rilanciato i consumi e tanto meno l’occupazione nel settore.