
Nel suo intervento dopo l’elezione Donegà ha sottolineato gli snodi dell’impegno sindacale del momento: “La crisi non è ancora finita ma vogliamo cogliere i segnali di ripresa, che ci sono, per un rilancio della contrattazione aziendale imprimendo il forte marchio della Fim. I cambiamenti tecnologici in atto richiedono un sindacato preparato, in grado di valorizzare il lavoro delle persone e rilanciare la produttività delle imprese, via principale per incrementare i salari. Vogliamo essere capaci di proposte innovative e coraggiose che sappiano aggregare ancora le persone in un progetto comune di prospettiva e speranza che, considerando i cambiamenti demografici epocali in atto, tenga insieme previdenza, giovani, lavoro e welfare. Continueremo a lavorare per dare un nostro contributo sull’alternanza scuola-lavoro, per contrastare la disoccupazione giovanile e risolvere la questione dello skill mismatch per dare prospettive occupazionali ai ragazzi e rispondere al bisogno di competenze che le imprese richiedono”.
In Fim dal 2010, Donegà è stato Coordinatore nazionale dei giovani della Fim Cisl, con i quali ha organizzato due campi scuola-lavoro nei terreni confiscati alla camorra nel casertano. Il 16 dicembre 2015 è stato eletto nella segreteria regionale della Fim Cisl Lombardia e il 12 maggio scorso è stato riconfermato dal 10° congresso della Fim Cisl Lombardia segretario regionale.