
Davanti a quasi 300 persone la leader della Cisl ha ripreso tutte le sollecitazioni emerse dal dibattito. Ha ribadito che il ruolo sociale dei sindacati è quello, di fronte a situazioni problematiche, di aprire un negoziato e portare a casa risultati per le persone che rappresenta: “E oggi è il momento di farlo!” ha sottolineato con forza Annamaria Furlan.
Con puntiglio e orgoglio la sindacalista ha ripercorso una ad una le voci del confronto con il Governo che per la Cisl vanno sotto il segno positivo.
LE COSE CHE OTTENIAMO
- Chi fa un lavoro gravoso non subirà l’aumento di 5 mesi nel 2019 dei requisiti per la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata, né per la pensione dei lavoratori precoci con 41 anni.
- Le categorie di lavoro gravoso sono state aumentate a 15 (le 11 dell’Ape sociale più operai e braccianti agricoli, marittimi, addetti alla pesca, siderurgici di seconda fusione): il lavoro gravoso deve essere stato svolto per almeno 7 anni negli ultimi 10 e sono necessari 30 anni di contributi versati.
- C’è poi la proroga dell’anticipo pensionistico (Ape sociale) e la semplificazione dei criteri di accesso, con l’impegno di prorogare la misura anche per il 2019 e l’obiettivo di ampliarla e renderla strutturale.
- Per i nuovi assunti nel pubblico Impiego è prevista la parificazione ai dipendenti privati alla più favorevole tassazione per le prestazioni della previdenza complementare, e c’è l’introduzione del silenzio assenso per l’adesione ai fondi pensione.
- Nuove risorse vengono destinate alla previdenza nel 2018. C’è l’impegno per l’istituzione di un Fondo destinato a consolidare l’Ape social con le risorse risparmiate negli anni precedenti e con risorse proprie.
- Viene confermato l’impegno dal 2019 di rivalutare le pensioni per “scaglioni d’importo” in base alla legge 388/00.
- Abbiamo ottenuto un nuovo modo di calcolare l’aspettativa di vita che dal 2021 si baserà sulla media del biennio precedente inglobando anche le variazioni al ribasso.
- Viene creato un Fondo di integrazione salariale (Fis) e c’è l’impegno per il potenziamento dell’accesso alle prestazioni per i lavoratori delle piccole imprese.
- Saranno istituite due Commissioni miste, una per valutare la gravosità dei lavori in relazione all’aspettativa di vita, e ampliarne con lo studio la platea, l’altra per approfondire la composizione della spesa previdenziale del nostro Paese in comparazione con gli altri Paesi con la distinzione tra previdenza e assistenza.
LA CISL CONTINUA IL SUO PERCORSO
“Io credo che l’essenza del lavoro che abbiamo fatto ha smontato l’assunto sul quale si basa l’ultima riforma pensionistica, quella del 2012, per la quale tutti i lavora erano uguali così come tutte le condizioni dei lavoratori. Nel confronto con il Governo noi abbiamo ottenuto una radicale revisione di questo atteggiamento”.
Convinta di avere fatto un buon lavoro, consapevoli che bisogna dargli prospettiva, “la Cisl – ha concluso Annamaria Furlan – continua il suo percorso per costruire equità, giustizia e tutele“.