
Il caso è stato valutato da una equipe interdisciplinare che ha poi formulato una proposta per dare continuità professionale al lavoratore vittima di infortunio. Le risorse disponibili sono state impiegate per il superamento delle barriere architettoniche, l’adeguamento delle postazioni di lavoro e la necessaria formazione. Ed è così che un operaio di 37 anni con una invalidità riconosciuta al 65% a causa di una caduta dall’alto, ha potuto riprendere il lavoro con una ricollocazione funzionale nel presidio della video sorveglianza interna.
“Le competenze in capo all’Istituto – ha sottolineato Cavalleri – consentono di accompagnare molte vittime di infortuni nel percorso di reinserimento nel loro ambiente di lavoro, con opportunità occupazionali specifiche, dando a questi lavoratori la possibilità di mettesi alla prova e di non arrendersi alla condizione di disabilità”.