
Nel convegno che si è tenuto questa mattina nell’Auditorium della Cisl bresciana, tante voci hanno concorso alla definizione di questo percorso di impegno e di sensibilizzazione. Una mattinata di analisi e di riflessione sul fenomeno e sulle sue conseguenze, sottolineato dalle testimonianze di alcune giovani donne sfuggite al racket della prostituzione, che è terminato idealmente a Castegnato.
Nel cimitero della cittadina alle porte della città, infatti, c’è una tomba che l’Amministrazione comunale fece comporre nel 2005 dopo il ritrovamento del corpo di una prostituta orrendamente violentato e mutilato. Il sindaco di allora era Giuseppe Orizio, oggi componente della Segreteria provinciale dei pensionati Cisl, che intervenendo al convegno ha ricordato quel drammatico episodio.
E così al termine dell’incontro Liliana Ocmin, responsabile nazionale del Coordinamento Donne Cisl, ha chiesto di poter deporre i fiori che le erano stati donati sulla tomba di quella giovane donna rimasta senza nome. Lo ha fatto personalmente, accompagnata dalla coordinatrice di Brescia Eleonora Feroldi, da Francesco Diomaiuta e Alberto Pluda della Segreteria provinciale della Cisl. Un momento semplice e toccante che vale più di tante parole.

















