
Nella nostra provincia sono circa 12 mila i lavoraori interessati al rinnovo contrattuale, il 60% dei quali con contratti avventizi a tempo determinato.
Anche a Brescia “le questioni principali – scrive il quotidiano di via Solferino – vertono sull’aumento retributivo del 4% nei primi due anni (l’incremento successivo verrà stabilito dalla contrattazione di secondo livello cioè dai contratti provinciali), su una maggiore regolamentazione degli appalti, sul welfare e sul ruolo centrale della bilateralità”.
Il Giornale di Brescia riporta anche una dichiarazione segretario provinciale della Fai Cisl, Daniele Cavalleri, che sottolinea la compattezza sindacale: “Il mostrarsi uniti è un grande valore, già dimostrato l’anno scorso nel bresciano con la firma nel dicembre dell’anno scorso del nuovo contratto di secondo livello. Ciò che mi preoccupa è la posizione delle sigle datoriali che probabilmente useranno le difficoltà che da alcuni anni vive il comparto come argomentazione per modificare le carte in tavola”.