
“E’ una scelta che purtroppo segue e si uniforma a quelle di buona parte della Grande Distribuzione Organizzata – spiega Chiocci – che non trova però giustificazioni perché viene presa in un momento in cui la ripresa economica e dei consumi si va consolidando, e poi perché presentando nei giorni scorsi alla stampa i risultati aziendali la proprietà ha dichiarato di essere cresciuta e di avere chiuso un bilancio tutt’altro che in sofferenza”.
L’Alco, che rifornisce oggi 49 punti vendita Despar nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Pavia, aveva già esternalizzato tre anni fa la logistica dell’ortofrutta , che aveva portato all’uscita incentivata dall’azienda di un’ottantina di dipendenti.
“Puntiamo al riassorbimento dei dipendenti in altri punti vendita o presso il gestore delle nuove piattaforme – conclude il segretario provinciale della Fisascat Cisl – senza escludere qualsiasi altra ipotesi finalizzata alla salvaguardia dell’occupazione e delle 112 famiglie coinvolte”.