
Ad un anno dalla scadenza del contratto nazionale dei lavoratori edili – affermano le organizzazioni sindacali di categoria – “c’è l’urgenza di dare una risposta salariale al milione e mezzo di addetti del settore“. Nonostante la presentazione da parte sindacale di un pacchetto di proposte unitarie (parità di trattamento e tutele reali nel sistema sanitario integrativo; rafforzamento del sistema previdenziale complementare; sostegno al ricambio generazionale; qualificazione del settore) i rappresentanti dei lavoratori lamentano una serie di incontri interlocutori in cui “ha prevalso il tatticismo delle imprese ed atteggiamenti dilatori”.
Per Flca, Feneal e Fillea “il rinnovo del contratto deve consolidare una ripresa di qualità, premiando i lavoratori e le imprese edili più serie, al servizio dei grandi investimenti infrastrutturali, della lotta al dissesto idrogeologico, degli interventi sul fronte dell’antisismico e per la riqualificazione delle aree urbane.”