
PARTENZA CON PROBLEMI
Sulle indicazioni per l’impiego dei nuovi strumenti nel settore agricolo arrivano però critiche da parte della Fai Cisl. L’errore di fondo – si legge in una nota – sta nel non aver coinvolto i sindacati e le parti sociali nella individuazione della retribuzione da applicare al lavoro occasionale agricolo, erroneamente individuata dall’Inps nei minimi di area del contratto collettivo nazionale, ma che nella realtà è definita nel particolare comparto agricolo esclusivamente dalla contrattazione territoriale. Siamo di fronte ad un passo falso clamoroso – denuncia la Fai Cisl – che può portare a squilibri notevoli nella definizione delle retribuzioni del settore primario.
CHI LI USA
Si potrà usare il ‘Libretto famiglia’ per lavori domestici, di giardinaggio, di pulizia o manutenzione, di assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, ammalate o con disabilità, di insegnamento privato supplementare. Il ‘Contratto di prestazione occasionale’ potrà essere utilizzato da professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, imprese del settore agricolo e pubbliche amministrazioni.
TETTO 280 ORE L’ANNO
Il limite economico previsto dalla legge è 5.000 euro l’anno per lavoratore e per datore di lavoro, con un ulteriore limite di 2.500 euro per le prestazioni rese ad un singolo datore. C’è anche un limite di durata: non si potranno superare le 280 ore nell’anno. Altrimenti scatta la trasformazione in contratto a tempo indeterminato.
REGISTRAZIONE SU PIATTAFORMA INPS
CONTO E PAGAMENTI IL 15 DEL MESE
Dopo la registrazione sulla piattaforma Inps, il datore di lavoro dovrà versare dei soldi, per ora tramite l’F24, che alimentano un portafoglio elettronico attraverso il quale vengono pagate le prestazioni e gli oneri. Il compenso mensile sarà accreditato sul conto corrente, sul libretto postale, sulla carta di credito dotata di Iban o incassato grazie ad un bonifico domiciliato presso gli sportelli delle Poste.
AVVISO DI PRESTAZIONE ENTRO IL GIORNO 3 PER FAMIGLIE,
60 MINUTI PRIMA PER IMPRESE MA POSSIBILE REVOCA ENTRO 3 GIORNI
La comunicazione di svolgimento della prestazione lavorativa da parte del datore di lavoro nel caso del ‘Libretto famiglia’ dovrà avvenire entro il giorno 3 del mese successivo. Per il ‘Contratto di prestazione occasionale’ la comunicazione dovrà invece essere preventiva e avvenire entro 60 minuti prima dell’inizio; prevista la possibilità di revoca entro 3 giorni da parte; in caso di disguido prevale la conferma del lavoratore.
SALARIO MINIMO 9 EURO, COMPENSO MINIMO 36 EURO AL GIORNO DA IMPRESE
Il compenso giornaliero non potrà essere inferiore a 36 euro (retribuzione minima di 4 ore lavorative), anche qualora la durata sia inferiore. Per le ore successive è fissato dalle parti, purché non inferiore a 9 euro. Compresi gli oneri a carico dell’utilizzatore, il costo totale è 12,29 euro. Nel caso del ‘Libretto famiglia’, invece, i titoli per compensare le prestazioni di durata fino ad un’ora hanno valore nominale di 10 euro (e suoi multipli), 8 euro netti al lavoratore.
IN AGRICOLTURA MINIMO TRA 6,52 E 7,57 EURO
Nel settore agricolo, il compenso minimo orario varia “in base alle aree ore lavorative di appartenenza” del contratto nazionale: 7,57 euro, 6,94 euro, 6,52 euro. Resta la retribuzione minima di 4.