
“Un tema per noi importante – ha aggiunto Petricccioli – è quello della trasparenza e della partecipazione ai processi decisionali dell’Unione Europea. È una questione che riguarda soprattutto la percezione che hanno i cittadini nei confronti del progetto europeo e della sua credibilità. Noi siamo europeisti ma siamo chiamati a mettere in evidenza anche ciò che non funziona.
“Un altro tema che vogliamo mettere in risalto – ha proseguito il segretario Cisl – è quello del lavoro: dobbiamo mettere da parte la politica dei sussidi e dell’assistenza per pensare e sostenere la creazione del lavoro perché è il lavoro che dà dignità alle persone, non il reddito di cittadinanza e dobbiamo impegnarci ad implementare i salari, quel reddito che viene da un lavoro stabile e non dal lavoro precario. Io credo che in tal senso la Ces possa fare davvero tanto.
“Abbiamo bisogno di costruire anche a livello europeo un nuovo rapporto tra capitale e lavoro, avviando un sistema di relazioni industriali nelle scelte produttive ed una partecipazione organizzativa ed anche azionaria dei dipendenti per una moderna democrazia economica. Per fare questo occorre valorizzare dal livello aziendale a quello europeo una partecipazione necessaria per assicurare coesione e sviluppo. Invito la CES a riprendere in mano il tema della partecipazione.
“Dobbiamo rinnovare e dare forza a quel dialogo sociale che oggi è in crisi non solo in Italia ma anche negli altri Paesi dell’Unione – ha concluso Petriccioli – cogliendo tutte le opportunità che si presenteranno in questa direzione”.