Piazza Loggia 43 anni dopo: “La giustizia non è vendetta, è civiltà e democrazia”
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Piazza Loggia 43 anni dopo: “La giustizia non è vendetta, è civiltà e democrazia”

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Pubblicato il 28 Maggio 2017

Una Piazza Loggia gremita ha ricordato questa mattina il 43° anniversario della strage terroristica che ha segnato in maniera indelebile la storia di Brescia. Tantissimi i fiori deposti ai piedi della stele che porta scolpiti i nomi delle otto vittime dell’attentato: Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Alberto Trebeschi, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Vittorio Zambarda.

 

VENTURA (CISL): LA LENTEZZA DEI PROCESSI E’ UN’ULTERIORE FERITA

Li ha scanditi nel suo intervento anche Giovanna Ventura, segretario confederale Cisl che ha parlato a nome delle tre organizzazioni sindacali: “Le vittime del terrorismo di ieri e di oggi sono tutte da piangere e da ricordare, nessuna va dimenticata”. E a proposito della faticosa ricerca di una verità anche giudiziaria da affiancare a quella storica ormai ampiamente assodata ha affermato: “La giustizia non è una vendetta, è l’esaltazione della civiltà e della democrazia e questo principio dovrebbe reggere anche i tempi delle indagini e delle sentenze. Protrarre per decine di anni i processi è un’ulteriore ferita alla coscienza civile. Da questo punto fermo deve proseguire l’impegno di tutti per l’accertamento definitivo di tutti coloro che a diverso titolo hanno partecipato alla strage di Piazza Loggia”.

 

LA GIOVANE BRESCIANA MUSULMANA:
IL TERRORISMO SI COMBATTE RESTANDO UNITI

Accanto alla sindacalista Cisl c’era stamattina anche una giovane studentessa dell’Università Cattolica, Batul Alsabagh, musulmana, rappresentante del centro islamico: “Siamo musulmani ma siamo anche bresciani. Apparteniamo ad una città che ci ha accolto e il 28 maggio è anche il nostro 28 maggio”. Ricollegandosi al terribile attentato di Manchester, la giovane ha aggiunto: “Non importa se una bomba viene fatta esplodere nel nome di un ideale religioso o politico. È sempre terrorismo”, e il terrorismo si combatte e si vince restando uniti.

 

 

IN PIAZZA ANCHE FRANCO CASTREZZATI

Anche oggi, nonostante le difficoltà di salute e i suoi 91 anni, Franco Castrezzati – il sindacalista della Cisl che parlava dal palco quando il 28 maggio del 1974 i neofascisti fecero la strage – ha voluto essere in Piazza Loggia per la commemorazione ufficiale nel 43° anniversario dell’attentato terroristico. Accanto lui l’ex sindaco Cesare Trebeschi che venerdì pomeriggio in Palazzo Loggia aveva sottolineato i punti di contatto tra la sua esperienza personale e quella di Castrezzati insignito del riconoscimento più significativo della municipalità.