
Nei Trasporti il tasso tendenziale è + 5,2% (era + 0,2% a novembre 2016), aumento causato principalmente dal trasporto aereo e ferroviario, determinato dalla diminuzione di posti offerti a prezzi ridotti; per Abitazione, Acqua ed Energia l’inflazione è cresciuta del 1,5% (era – 1,1% a novembre 2016), incremento dovuto ad una parziale modifica delle tariffe del mercato in servizio di maggior tutela.
“Si tratta di segnali che si prestano ad una duplice lettura – commenta Giuseppe Vilardi, responsabile di Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl – perché se dal punto di vista macroeconomico un po’ d’inflazione è fisiologica e propedeutica alla crescita dell’economia generale, dal un punto di vista di chi deve fare i conti con uno stipendio o una pensione fermi da anni, l’inflazione causa nell’immediato una diminuzione della disponibilità economica delle famiglie. Anche per questo non perdiamo di vista la dinamica dei prezzi e vigiliamo affinché gli eventuali aumenti determinati dalla ripresa dell’inflazione siano giustificati e contenuti”.